sì all’immobile diviso tra due Comuni


La risposta a interpello n. 145/2026 dell’Agenzia delle Entrate affronta una fattispecie particolare, ma di notevole interesse pratico. Il caso riguarda un unico fabbricato abitativo che, pur essendo utilizzato unitariamente, risulta suddiviso in due particelle catastali ricadenti in comuni catastali diversi e, per questa ragione, non può essere oggetto di fusione.

L’Agenzia ha riconosciuto la possibilità di applicare l’agevolazione “prima casa” ai fini delle imposte ipotecaria e catastale all’intero immobile pervenuto per successione, purché le particelle siano unite di fatto ai fini fiscali, risultino prive di autonomia funzionale e reddituale e siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla disciplina agevolativa.

Il caso: un’unica abitazione divisa in due particelle

La vicenda riguardava un fabbricato caduto in successione in favore del coniuge e dei figli del defunto. L’immobile era costituito da un’unica unità abitativa e da due garage pertinenziali, ma risultava catastalmente suddiviso in due particelle edilizie appartenenti a due differenti comuni catastali.

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Leonarda D’Alonzo
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Due degli eredi avevano la residenza e la dimora abituale nell’abitazione. In sede di predisposizione della dichiarazione di successione, era emerso un problema operativo: il software non consentiva di trattare agevolmente le due particelle come un’unica abitazione principale.

Il rischio prospettato era che il beneficio “prima casa” potesse essere richiesto soltanto per una delle particelle, con applicazione del regime ordinario delle imposte ipotecaria e catastale sulla seconda, nonostante l’immobile fosse utilizzato come un’unica abitazione.

Gli eredi chiedevano quindi se fosse possibile indicare l’unità abitativa mediante la somma delle rendite catastali risultanti dai due certificati e ottenere l’agevolazione sull’intero fabbricato.

L’agevolazione prima casa nelle successioni

L’art. 69, comma 3, della legge n. 342/2000 prevede che, nei trasferimenti immobiliari derivanti da successione o donazione, le imposte ipotecaria e catastale siano applicate in misura fissa quando l’immobile possiede le caratteristiche richieste e almeno uno dei beneficiari presenta i requisiti previsti per l’acquisto della prima casa.

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