La risposta a interpello n. 145/2026 dell’Agenzia delle Entrate affronta una fattispecie particolare, ma di notevole interesse pratico. Il caso riguarda un unico fabbricato abitativo che, pur essendo utilizzato unitariamente, risulta suddiviso in due particelle catastali ricadenti in comuni catastali diversi e, per questa ragione, non può essere oggetto di fusione.
L’Agenzia ha riconosciuto la possibilità di applicare l’agevolazione “prima casa” ai fini delle imposte ipotecaria e catastale all’intero immobile pervenuto per successione, purché le particelle siano unite di fatto ai fini fiscali, risultino prive di autonomia funzionale e reddituale e siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla disciplina agevolativa.
Il caso: un’unica abitazione divisa in due particelle
La vicenda riguardava un fabbricato caduto in successione in favore del coniuge e dei figli del defunto. L’immobile era costituito da un’unica unità abitativa e da due garage pertinenziali, ma risultava catastalmente suddiviso in due particelle edilizie appartenenti a due differenti comuni catastali.
Consiglio: il volume “Come cancellare i debiti fiscali”, acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, offre ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.

Come cancellare i debiti fiscali
Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.
Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.
Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).
Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali.
Leonarda D’Alonzo
Avvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.
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Leonarda D’Alonzo, 2025, Maggioli Editore
44.00 €
41.80 €
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Due degli eredi avevano la residenza e la dimora abituale nell’abitazione. In sede di predisposizione della dichiarazione di successione, era emerso un problema operativo: il software non consentiva di trattare agevolmente le due particelle come un’unica abitazione principale.
Il rischio prospettato era che il beneficio “prima casa” potesse essere richiesto soltanto per una delle particelle, con applicazione del regime ordinario delle imposte ipotecaria e catastale sulla seconda, nonostante l’immobile fosse utilizzato come un’unica abitazione.
Gli eredi chiedevano quindi se fosse possibile indicare l’unità abitativa mediante la somma delle rendite catastali risultanti dai due certificati e ottenere l’agevolazione sull’intero fabbricato.
L’agevolazione prima casa nelle successioni
L’art. 69, comma 3, della legge n. 342/2000 prevede che, nei trasferimenti immobiliari derivanti da successione o donazione, le imposte ipotecaria e catastale siano applicate in misura fissa quando l’immobile possiede le caratteristiche richieste e almeno uno dei beneficiari presenta i requisiti previsti per l’acquisto della prima casa.
Consiglio: per approfondimenti, segnaliamo la pubblicazione del volume “Successioni e Donazioni dopo la riforma del 2025”, disponibile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon.

Successioni e Donazioni dopo la riforma del 2025
La legge “semplificazioni 2025” ridisegna in modo profondo l’equilibrio tra tutela dei legittimari, autonomia privata e sicurezza dei traffici, con effetti immediati sulla circolazione dei beni di provenienza donativa. Il volume offre un percorso chiaro, tecnico e operativo: dal quadro previgente alle nuove regole su riduzione, trascrizione e tutela dei terzi, con focus sulle ricadute pratiche per chi opera ogni giorno.
Perché acquistarlo
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– Approccio pratico-operativo: tecniche applicative, snodi interpretativi e implicazioni per atti, contenzioso e prassi.
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– Regime transitorio e casi applicativi per affrontare situazioni reali e decisioni operative.
Contenuti in evidenza
– Riforma delle donazioni e legittima come diritto di credito
– Nuova disciplina degli artt. 561–563 c.c. e ricadute sulla reintegrazione
– Trascrizione e modifiche agli artt. 2652 e 2690 c.c.
– Provenienza donativa: gestione del rischio, prassi, cautele e bilanciamento degli interessi
– Tutela dei terzi, affidamento e credito ipotecario
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Autrice
Ivana Panella, Notaio in Cesenatico, esperta in contratti, diritto societario, successioni e donazioni.
Se lavori su successioni, donazioni o trasferimenti con “provenienza donativa”, questo è il manuale che ti permette di orientarti subito nelle nuove regole e scegliere le soluzioni operative più sicure nel 2025.
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Redazione Giuricivile
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