l’IA non sostituisca il rischio di decidere


L’ansia da prestazione che attanaglia le aziende rischia di distruggere l’innovazione prima ancora che riesca a manifestarsi. Nelle organizzazioni c’è una tendenza pervasiva a confondere la creatività con la ricerca spasmodica dell’originalità, finendo per paralizzare le persone e limitare le potenzialità delle nuove tecnologie. Nel corso del convegno organizzato il 16 luglio 2026 dall’Osservatorio FUTURES del Politecnico di Milano, Bruno Fornasari, direttore artistico del Teatro Filodrammatici di Milano, regista e formatore manageriale, ha offerto una lettura fuori dagli schemi sul ruolo dell’intelligenza artificiale generativa e della GenAI nei processi creativi e organizzativi. Il teatro, abituato a mostrare l’errore e a gestire la complessità delle relazioni umane, diventa così una lente d’ingrandimento per comprendere come i manager possano evitare di trasformare l’innovazione in una sterile scorciatoia.

Sottolinea Bruno Fornasari: “Spesso, involontariamente, subiamo un effetto di spostamento semantico per cui sostituiamo la parola ‘creatività’ con ‘originalità’. Diciamo creatività, ma pensiamo all’originalità: pensiamo di dover fare quella cosa che non c’è, che nessuno conosce”.

Tra creatività e originalità come la GenAI ridefinisce i processi d’innovazione

Per comprendere l’impatto della GenAI sui processi aziendali, occorre sgombrare il campo da un equivoco di fondo che condiziona il lavoro nelle organizzazioni. La creatività non è la caccia a un’idea mai vista prima, ma la capacità naturale di elaborare soluzioni all’interno di un sistema. Quando la cultura aziendale esige l’originalità a ogni costo, la pressione del giudizio sociale blocca il potenziale dei singoli e dei team.

La differenza fondamentale tra sistema creativo e ricerca dell’originalità

La distinzione tra processo e risultato è cruciale per comprendere come guidare le persone nell’era digitale. Se si chiede a un gruppo di persone di disegnare un albero, ciascuno realizzerà una figura diversa in modo spontaneo; se la consegna diventa creare l’albero più bello per ricevere un premio, tutti tenderanno a riprodurre lo stesso stereotipo rassicurante.

La trappola risiede proprio nel sovrapporre i due concetti. La creatività è un sistema articolato di processi, mentre l’originalità rappresenta esclusivamente un risultato finale. Quando un’organizzazione si focalizza solo sul risultato, attiva meccanismi di censura interna che inibiscono la spinta innovativa.

Strumento o linguaggio la trappola della GenAI che non giudica

L’ingresso della GenAI nelle dinamiche di lavoro richiede di superare una visione meramente tecnologica. Come avviene in fisica per il dualismo onda-particella, la GenAI deve essere letta contemporaneamente sotto una duplice veste: strumento tattico per eseguire compiti e linguaggio pervasivo capace di rimodellare il nostro modo di pensare e agire.

L’elemento di maggiore seduzione della GenAI risiede in una caratteristica peculiare: la totale assenza di giudizio. A differenza dell’interazione tra umani, dove il confronto su un’idea fragile genera insicurezza, la macchina risponde sempre con validazioni positive. Questo meccanismo stimola l’avvio del lavoro, ma nasconde un’insidia sul piano dell’autonomia di pensiero.

Dall’effetto navigatore al primo passo per vincere il blocco della pagina bianca

L’adozione passiva della GenAI rischia di produrre un’atrofizzazione delle competenze analitiche, del tutto analoga a quanto avvenuto con la tecnologia satellitare nella vita quotidiana. L’abitudine a delegare la traiettoria porta a smarrire la mappa concettuale del contesto in cui si opera.

Nel lavoro d’autore e nella progettazione aziendale, tuttavia, la GenAI rivela un’utilità concreta quando viene usata per superare la paralisi iniziale. Come evidenzia Bruno Fornasari: “La uso fondamentalmente per ‘sporcare la pagina’. Dandoti un’idea brutta, ti dice: ‘Guarda che non sei l’unico stupido a pensare questa cosa’. Essendo un modello statistico, sai che quella stupidaggine qualcuno l’ha già pensata”.

Il pericolo strisciante è la tentazione dell’inerzia. Di fronte alla fatica di elaborare una risposta complessa, la comodità di delegare la generazione di contenuti alla macchina rischia di prendere il sopravvento, spingendo verso la pigrizia intellettuale.

Perché la GenAI non deve sostituire il processo

Nel panorama manageriale si sta diffondendo una prassi dannosa: scambiare il trasferimento di un problema con la sua effettiva risoluzione. L’invio di documenti generati automaticamente e mai riletti rappresenta un sintomo evidente di rinuncia alla qualità e alla responsabilità.

Nessun processo d’innovazione o creazione è mai puramente individuale. La storia del teatro e della letteratura insegna che anche le opere attribuite a singoli geni sono in realtà il frutto di collaborazioni, limature e aggiustamenti collettivi. Tuttavia, il valore e l’autorevolezza non risiedono nell’intuizione iniziale, ma nella capacità di governare la sequenza di scelte che portano al prodotto finito.

Il concetto di “diventità” e la necessità di assumersi il rischio delle decisioni

Se si salta la fase di elaborazione critica, si perde la vera paternità dell’opera e della strategia. Un’idea formulata come un semplice prompt non equivale alla costruzione di un modello di business o di una narrazione efficace.

Per gestire questa trasformazione occorre superare l’idea di un’identità professionale immobile. Bruno Fornasari propone un cambio di prospettiva: “In un progetto ho lanciato la provocazione della parola ‘diventità’ invece di ‘identità’. Dobbiamo accettare il cambiamento continuo per rendere l’interazione con l’IA più attiva. Non posso appoggiarmi a una soluzione solo perché sembra plausibile e seduttiva; devo chiedermi cosa volevo ottenere io”.

Nelle aziende si assiste spesso a una costante paralisi decisionale, dove si preferisce moltiplicare comunicazioni ambigue pur di non assumersi la responsabilità di una scelta netta. Al contrario, la leadership richiede l’accettazione del rischio e la capacità di mettere costantemente in discussione le proprie certezze.

Oltre i bias culturali della GenAI le lezioni del teatro per le aziende

L’utilizzo pratico della GenAI fa emergere in modo immediato le architetture di controllo e i bias culturali incorporati nei modelli linguistici. Nelle esperienze di drammaturgia e spettacolo avanzato, le barriere impostate dalle piattaforme costringono a trovare stratagemmi complessi o “aggiramenti creativi” per ottenere l’output desiderato, dimostrando come la macchina sia intrisa di stereotipi e regole rigide.

Allo stesso tempo, si moltiplicano gli esperimenti in cui la GenAI viene impiegata come specchio dell’esperienza umana. Dalle piattaforme che trasformano i ricordi individuali in narrazioni collettive prima che la memoria digitale si dissolva, fino a performance in cui agenti virtuali simulano confronti filosofici improvvisando su dati storici.

In questo contesto, la domanda centrale per chi fa innovazione e guida organizzazioni complesse non riguarda le capacità prestazionali della macchina. Come conclude Bruno Fornasari: “Forse non dobbiamo chiederci quanto l’IA possa fare più di noi, ma quanto noi abbiamo bisogno che lei sembri noi. Quanto abbiamo bisogno di interacting con qualcosa che ci…


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Mattia Lanzarone

Source link

#Adessonews

Chi Siamo

#Adessonews composta da consulenti specializzati in consulenza di finanza agevolata, con l’obiettivo di supportare imprese e privati nell’accesso a strumenti finanziari e opportunità di agevolazione.

Le nostre consulenze e attività professionali sono erogate esclusivamente da consulenti abilitati, garantendo competenza, trasparenza e professionalità in ogni fase del percorso.

Servizi Offerti

Finanziamenti e Mutui Le pratiche di finanziamento e mutuo vengono gestite unicamente da mediatori creditizi abilitati. 👉 Per queste attività non è previsto alcun costo anticipato.

Finanza Agevolata La consulenza iniziale è gratuita. Successivamente, in base alla complessità e alla tipologia dell’operazione, verrà elaborato e condiviso un preventivo personalizzato, chiaro e trasparente.

La Nostra Filosofia

#Adessonews si distingue per un approccio fondato su:

Professionalità: solo consulenti e mediatori qualificati.

Trasparenza: nessun costo nascosto o spese anticipate.

Personalizzazione: soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente.