Advertisement

RIFORMA CARTABIA: DALLE PROMESSE DI TORINO AL SILENZIO DEL MINISTERO E DELLE ISTITUZIONI FORENSI.
L’AVVOCATURA TORNA IN MOBILITAZIONE
­
Gentile Collega,

 

Advertisement

Di fronte allo stallo delle riforme promesse durante il XXXVI Congresso Nazionale Forense, l’Avv. Carmine Laurenzano lancia un nuovo appello alla classe forense: trasformare le mozioni di Torino in azioni concrete per salvare il diritto di difesa, con invito ad aderire alle petizioni per impegnare Istituzioni Forensi, Governo e Ministro della Giustizia ad promuovere modifiche ed emendamenti alla Riforma Cartabia.

 

ROMA – Era l’ottobre del 2025 quando a Torino, durante il XXXVI Congresso Nazionale Forense, l’avvocatura italiana sembrava aver finalmente ritrovato la propria voce. Con un consenso quasi plebiscitario, i delegati avevano approvato mozioni cruciali per modificare ed emendare la Riforma Cartabia, definita dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense (CNF), Francesco Greco, come la “peggiore” riforma mai subita dal sistema giudiziario, lanciando un appello forte per restituire dignità al ruolo dell’avvocato, snaturato da un rito civile trasformato in un “processo senza il processo”. Anche il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, aveva inviato un messaggio assicurando un “sì incondizionato” alla richiesta di abolizione delle norme Cartabia una volta superata la fase del PNRR, promettendo il ripristino del principio di oralità. Le mozioni approvate parlavano chiaro: superamento del meccanismo dei termini “a ritroso” (Art. 171-ter c.p.c.), limitazione della trattazione scritta, abrogazione dell’udienza pre-dibattimentale nel penale e stop all’ampliamento delle competenze del Giudice di Pace.
Tuttavia, nonostante il mandato conferito all’Organismo Congressuale Forense (OCF) per attuare queste delibere, il cambiamento strutturale non è ancora iniziato. A mesi di distanza, quegli impegni solenni sembrano essere rimasti lettera morta. Il Congresso si era concluso con segnali politici di altissimo livello.

 

Un sistema verso il collasso

Mentre la politica esita, i dati raccontano una realtà drammatica. La durata dei processi civili, dopo una fase di calo, è tornata a crescere. Il Giudice di Pace conferma il “disastro annunciato”: con scoperture degli organici che raggiungono il 70%, l’estensione delle competenze (che include ora cause condominiali e sinistri stradali fino a 50.000 euro) minaccia di paralizzare definitivamente gli uffici. Gli effetti negativi li vivono gli Avvocati: mesi per ottenere una ingiunzione di pagamento, prime udienze fissate a distanza di due o tre anni, depositi telematici di atti introduttivi che nella migliore ipotesi vengono scaricati a distanza anche di 60-90gg. A questo si aggiunge il “caos” del Processo Penale Telematico, entrato in vigore tra malfunzionamenti che, secondo lo stesso Ministro Nordio, avrebbero richiesto tempo per andare a regime, finendo per comprimere ulteriormente il diritto di difesa.
L’avvocatura si trova oggi “stritolata” tra procedure farraginose e nuovi oneri economici, come l’obbligo di versamento del contributo unificato a pena di improcedibilità, misura duramente contestata per la sua dubbia legittimità costituzionale.

 

L’iniziativa dell’Avv. Carmine Laurenzano: riparte la mobilitazione

 

Non intenzionato a restare spettatore di questo declino, l’Avv. Carmine Laurenzano, già animatore della coalizione #NOIAVVOCATI, sta promuovendo una nuova iniziativa di mobilitazione. Partendo dai colleghi di Roma, l’obiettivo è il rilancio di petizioni e azioni istituzionali volte a impegnare direttamente il CNF e il Ministero della Giustizia a tradurre in emendamenti legislativi le mozioni di Torino.
“Serve il coraggio di dire basta”, si legge negli appelli lanciati attraverso il Network Avvocati, sottolineando come la giustizia non possa essere ridotta a un mero meccanismo burocratico o a un’esigenza di bilancio. L’iniziativa mira a creare una massa critica che costringa le istituzioni forensi a uscire dal silenzio e a pretendere dal Governo interventi immediati, come il ripristino dell’atto di citazione e l’abolizione dell’appello cartolare. L’invito rivolto a tutti i legali è quello di partecipare attivamente, iscrivendosi al network e sostenendo le proposte di riforma per evitare che la dignità della professione e i diritti dei cittadini naufraghino definitivamente contro il formalismo estremo della normativa Cartabia. L’avvocatura, dopo anni di “invisibilità”, è chiamata nuovamente a governare i processi politici che la riguardano.

Proporremo pertanto, con la presente e con le successive comunicazioni le petizioni volte ad impegnare le Istituzioni Forensi, Governo e Parlamento alla revisione della normativa Cartabia

ADERISCI ALLE PRIME DUE PETIZIONI
relative agli atti introduttivi del giudizio civile di cognizione

01) LA RIFORMA URGENTE DEL RITO CIVILE E IL RIPRISTINO DELL’ORALITA’ DELL’UDIENZA (Atti del Convegno del 10/07/2025, intervento dell’Avv. Carmine Laurenzano del Foro di Roma; Mozione n. 1771, primo firmatario Avv. Alessandro Bianchini del Foro di Roma; Mozione n. 1773, primo firmatario Avv. Alessandro Bianchini del Foro di Roma; Mozione n. 1808, prima firmataria Avv. Raffaella Campi del Foro di Roma).

PREMESSO CHE:

La “Riforma Cartabia” (D.Lgs. 149/2022) ha fallito nel dichiarato intento di ridurre i tempi del processo civile, determinando al contrario un aumento della conflittualità e un’inflazione del contenzioso. L’introduzione dei termini a ritroso ex art. 171-ter c.p.c. non ha accelerato le definizioni, ma ha appesantito il lavoro di avvocati e magistrati, i quali si trovano alla prima udienza a dover esaminare una mole enorme di atti e richieste istruttorie già cristallizzate.

 

Proprio il sistema delle “verifiche preliminari” è fonte di gravi incertezze interpretative. Il ritardo o l’omissione del decreto ex art. 171-bis c.p.c. genera confusione sulla decorrenza dei termini per le memorie integrative, esponendo le parti al rischio di decadenze incolpevoli e violando il diritto di difesa. Nemmeno il cosiddetto “decreto correttivo” è riuscito a risolvere tali incongruenze.

 

È stata istituzionalizzata una modalità emergenziale (la trattazione scritta) che svuota l’udienza del suo ruolo centrale di confronto e sintesi. L’abuso delle note scritte, applicato indiscriminatamente anche a procedimenti delicati come quelli di famiglia, cautelari o di ammissione prove, impedisce il tentativo di conciliazione e la corretta comprensione delle vicende fattuali. Il processo è divenuto eccessivamente cartolare, privando il Giudice del contatto diretto con le parti e i difensori, trasformando l’udienza in una mera scadenza di deposito che non garantisce risparmi effettivi di tempo.

TUTTO CIÒ PREMESSO, I SOTTOSCRITTI AVVOCATI
INVITANO E IMPEGNANO

L’Organismo Congressuale Forense, il Consiglio Nazionale Forense e i Consigli dell’Ordine locali a farsi portavoce presso il Ministro della Giustizia per promuovere una riforma urgente volta a:

 

Abrogare gli artt. 171-bis e 171-ter c.p.c. e la contestuale modifica dell’art. 183 c.p.c., ripristinando la formulazione ante-riforma che prevedeva le verifiche del contraddittorio e la fissazione dei termini istruttori direttamente in udienza, sotto il controllo del giudice.
La limitazione della trattazione…


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 giornale

Source link

#Adessonews

Chi Siamo

#Adessonews composta da consulenti specializzati in consulenza di finanza agevolata, con l’obiettivo di supportare imprese e privati nell’accesso a strumenti finanziari e opportunità di agevolazione.

Le nostre consulenze e attività professionali sono erogate esclusivamente da consulenti abilitati, garantendo competenza, trasparenza e professionalità in ogni fase del percorso.

Servizi Offerti

Finanziamenti e Mutui Le pratiche di finanziamento e mutuo vengono gestite unicamente da mediatori creditizi abilitati. 👉 Per queste attività non è previsto alcun costo anticipato.

Finanza Agevolata La consulenza iniziale è gratuita. Successivamente, in base alla complessità e alla tipologia dell’operazione, verrà elaborato e condiviso un preventivo personalizzato, chiaro e trasparente.

La Nostra Filosofia

#Adessonews si distingue per un approccio fondato su:

Professionalità: solo consulenti e mediatori qualificati.

Trasparenza: nessun costo nascosto o spese anticipate.

Personalizzazione: soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente.