L’analisi sui dati SAC sull’emergenza Etna: 324 voli e 38 mila passeggeri in nove giorni. Secondo dei calcoli l’aeroporto di Comiso poteva gestire più traffico.
di Franz Cannizzo
𝐃𝐮𝐞 𝐯𝐢𝐫𝐠𝐨𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐥’𝐨𝐫𝐚. 𝐃𝐮𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨𝐬𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐚𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢 𝐥’𝐨𝐫𝐚. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐢 “𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢” 𝐬𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨. 𝐋’𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐯𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟓𝟓% 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀, 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞. 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐞. 𝐄𝐫𝐚 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨.
𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐓𝐄𝐂𝐍𝐈𝐂𝐀
Nei giorni dell’emergenza cenere vulcanica di agosto 2026,10 giorni di chiusura di Fontanarossa, oltre 800 voli saltati, 80.000 passeggeri non movimentati, la presidente SAC Anna Quattrone ha rilasciato una dichiarazione che merita attenzione analitica.
Le sue parole esatte: “Bisogna essere capaci di fare squadra, assumersi le responsabilità, e mettere le esigenze dei passeggeri al centro di ogni decisione. I numeri raccontano solo una parte dello sforzo compiuto a Comiso. Dietro ogni movimento ed ogni passeggero ci sono persone che hanno lavorato senza sosta, spesso in condizioni di forte pressione.”
𝐒𝐀𝐂 𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚: 𝟑𝟐𝟒 𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝟑𝟖.𝟎𝟎𝟎 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝟗 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢, 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝟖 𝐚𝐥 𝟏𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
Questo mio articolo fa una cosa sola: prende quei numeri e li elabora. Non usa fonti esterne. Non formula ipotesi. Usa i dati di SAC e le operazioni aritmetiche di base.
𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐯𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨.
𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐀𝐂 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐔𝐓𝐎 𝐅𝐀𝐑𝐄
𝐋𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
Prima di procedere con i calcoli è necessario stabilire un parametro di riferimento: 𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐨 𝐚𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞.
Un aeroporto di dimensioni comparabili a Comiso, scalo regionale con traffico prevalentemente leisure, opera mediamente 𝟏𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 , dalle 6:00 alle 22:00. È il parametro standard per scali di questa categoria in tutta Europa, da Girona a Bari, da Brindisi a Crotone. In condizioni di emergenza, con operazioni h24 autorizzate da ENAC, il parametro può estendersi a 18-20 ore.
𝐈 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐢
324 voli in 9 giorni:
324 ÷ 9 = 36 voli al giorno
36 ÷ 16 ore = 2,25 voli all’ora
𝐈 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢
38.000 passeggeri in 9 giorni:
38.000 ÷ 9 = 4.222 passeggeri al giorno
4.222 ÷ 16 = 264 passeggeri all’ora
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀𝐍𝐎 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐈 𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐈
𝟐,𝟐𝟓 𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐚 è il dato operativo di Comiso durante quella che SAC definisce una condizione di “forte pressione.”
Per contestualizzare: l’aeroporto di Pescara, scalo regionale di dimensioni e vocazione comparabili a Comiso, gestisce in condizioni ordinarie di alta stagione circa 4-5 movimenti per ora.
L’aeroporto di Brindisi, altro scalo regionale del Sud Italia, supera i 5 movimenti per ora nei picchi estivi. Girona in Spagna, il riferimento europeo per gli scali secondari a vocazione turistica, supera i 6 movimenti per ora in alta stagione.
𝟐,𝟐𝟓 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞.
𝐋𝐀 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀 𝐓𝐄𝐂𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐂𝐈𝐒𝐈𝐕𝐀
𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚:
𝐂𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐬𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐪𝐮𝐚𝐥 𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐞𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐨?
La risposta tecnica richiede di analizzare tre variabili: le piazzole di sosta disponibili, la capacità di handling e il sistema di gestione del traffico.
𝐕𝐚𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝟏 — 𝐋𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚
Comiso dispone di 𝟔 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚 per aeromobili. Durante l’emergenza, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni pubbliche, almeno una era occupata da un aeromobile guasto e un’altra era in uso fisso da parte di un vettore. In condizioni operative reali durante l’emergenza: 𝟒 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐞.
Il tempo di rotazione medio di un aeromobile su uno scalo come Comiso, scarico passeggeri, pulizia, imbarco, è di 50-60 minuti per un volo nazionale con aeromobile narrow-body tipo Boeing 737 o Airbus A320.
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