La prima visita dal pediatra è un momento fondamentale sia dal punto di vista medico, perché permette di monitorare la salute e la crescita del neonato, sia da quello relazionale ,dal momento che consente di instaurare un rapporto di fiducia tra la famiglia e lo specialista.

Durante questo controllo iniziale, che dovrebbe sempre avvenire entro il primo mese di vita del piccolo, lo specialista raccoglie l’anamnesi della gravidanza e del periodo neonatale, per poi passare all’esame obiettivo del neonato.

Vengono rilevati peso, lunghezza e circonferenza cranica, dati che, inseriti nelle curve dei percentili, consentono di verificare lo sviluppo armonico rispetto alla media. Il pediatra valuta inoltre il tono muscolare, la vivacità e i riflessi primari, utili a confermare il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Il pediatra procede poi con l’auscultazione di cuore e polmoni, la palpazione dell’addome e il controllo del moncone ombelicale. Infine, la visita rappresenta un’opportunità preziosa per impostare correttamente l’allattamento e guidare i neogenitori nell’accudimento quotidiano: è importante quindi che sia vissuta come un momento di confronto e di rassicurazione. Per questo è bene che venga organizzata attentamente nei tempi e nei modi, preparando anche le domande da rivolgere al pediatra.

Quando fare la prima visita dal pediatra e come prenotarla

Le visite dal pediatra, in particolare quelle previste nei primi tre anni di vita, sono appuntamenti fondamentali, e quindi da non trascurare mai, perché permettono di esaminare lo stato di salute del piccolo e monitorarne la crescita.

Si parla non a caso di bilanci di salute, indicando i controlli regolari pianificati con il pediatra sulla base di un programma stabilito dalle autorità sanitarie regionali.

Il calendario dei bilanci di salute è uniforme per tutte le regioni italiane e prevede le seguenti visite:

  • primo controllo: 1 mese
  • secondo controllo: 2-3 mesi
  • terzo controllo: 4-6 mesi
  • quarto controllo: 7-9 mesi
  • quinto controllo: 10-12 mesi
  • sesto controllo: 15-18 mesi
  • settimo controllo: 2-3 anni
  • ottavo controllo: 5-6 anni
  • nono controllo: 8-10 anni
  • decimo controllo: 11-13 anni.

La prima visita pediatrica nello specifico è un appuntamento che riveste una particolare importanza non solo dal punto di vista della salute, ma anche emotivo.

Il rientro a casa con il piccolo porta spesso con sè domande e preoccupazioni per i neogenitori, a cui il pediatra può offrire una risposta. È la ragione per cui, anche sulla base delle indicazioni avute in ospedale, si suggerisce di programmare la prima visita pediatrica entro le prime 2 settimane dalla nascita e non oltre il primo mese di vita.

Per poter effettuare la prima visita dal pediatra, il neonato deve essere iscritto al Servizio Sanitario e associato a un pediatra di libera scelta che è obbligatorio fino ai 6 anni.

Il primo passo da fare è quindi scegliere il pediatra di riferimento. La scelta può essere fatta online tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico o i portali regionali, accedendo con SPID, CNS o CIE del genitore: basta entrare nella sezione “scelta e revoca medico/pediatra”, cercare i pediatri disponibili nel proprio ambito territoriale e confermare l’assegnazione.

In alternativa ci si può rivolgere agli sportelli ASL/ASST del proprio distretto sanitario, verificando sempre prima che il professionista scelto abbia ancora posti disponibili. In entrambi i casi, per l’assegnazione del pediatra servono:

  • documento di identità del genitore
  • codice fiscale del bambino
  • certificato o dichiarazione di nascita
  • se previsto dalla ASL, modulo compilato scaricabile sul sito della propria ASL di riferimento.

Una volta scelto il pediatra di riferimento, occorre informarsi direttamente dallo specialista sulle modalità scelte per la prenotazione della visita, che possono variare da professionista a professionista ma che in genere procedono per contatto telefonico in ore prestabilite.

Cosa portare: la lista completa

Al primo appuntamento con il pediatra è importante avere con sé:

  1. libretto pediatrico o documentazione rilasciata in ospedale
  2.  lettera di dimissione dall’ospedale
  3. eventuali esami effettuati nell’immediato post-parto
  4. indicazioni su screening consigliati in ospedale
  5. peso alla nascita e peso alla dimissione
  6.  indicazioni della terapia qualora il neonato stia assumendo farmaci, vitamine o integrazioni consigliate in ospedale.

La borsa del cambio

Anche se gli appuntamenti dal pediatra vengono fissati in modo che non ci siano attese in sala, è bene avere sempre con sé tutto quello che può servire per il cambio del neonato:

  • 3-4 pannolini di ricambio
  • salviettine umidificate per la pulizia
  • telo impermeabile o un paio di traversine monouso da stendere sul fasciatoio
  • un paio di sacchetti igienici dove riporre i pannolini ed eventuali indumenti sporchi.

Per facilitare la visita è bene vestire il neonato in modo che sia facile spogliarlo. In ogni caso, nella borsa del cambio è bene riporre anche un paio di body di ricambio che siano facili da infilare e sfilare ed eventualmente un paio di calzini.

Scopri la lista completa per la borsa del cambio

Cosa succede durante la prima visita: i controlli principali

Il primo incontro con il pediatra è un momento fondamentale sia per il neonato che per i neogenitori. Rappresenta infatti un’opportunità preziosa per fare conoscenza e instaurare un solido legame di fiducia, destinato a consolidarsi negli anni e a guidare il piccolo lungo tutto il suo percorso di crescita.

Durante la visita il pediatra si informa inizialmente sull’andamento della gravidanza e del parto e sulla storia medica della famiglia. Passa poi alla visita vera e propria.

1) Valutazione della crescita: peso, lunghezza e circonferenza cranica

Nel corso della prima visita dal pediatra il piccolo viene sottoposto a un esame generale per verificare lo stato di salute e i primi progressi dello sviluppo motorio. Il pediatra effettua quindi una serie di rilevamenti che riguardano lunghezza, peso e circonferenza cranica.

Lo sviluppo durante il primo mese di vita è particolarmente accelerato: la lunghezza cresce mediamente di circa 5 centimetri e il peso, superata la fase del “calo fisiologico“, ricomincia a salire.

L’aumento settimanale oscilla tra i 150 e i 250 grammi, con differenze legate al singolo neonato: più che la cifra esatta, l’aspetto cruciale è che l’accrescimento mantenga un andamento regolare e costante nel tempo. E’ questo che il pediatra valuta nel corso della prima visita. 

I dati rilevati sono basilari perché permetteranno poi, nel corso dei successivi bilanci di salute, di monitorare con precisione la crescita, facendo riferimento anche a quanto riportato nelle curve di accrescimento.

2) L’esame obiettivo: riflessi neonatali, ascolto del cuoricino, controllo del moncone ombelicale, palpazione dell’addome

Il passaggio successivo della visita prevede l’osservazione diretta del piccolo. Lo stato di salute viene valutato sulla base di quattro passaggi basilari.

Verifica dei riflessi neonatali

Si tratta di risposte motorie innate che permettono di verificare lo sviluppo e il corretto funzionamento del sistema nervoso. I principali riflessi che il pediatra controlla nel corso della visita sono:

  • riflesso di suzione: stimolato a livello delle labbra, il neonato inizia a succhiare
  • riflesso di grasping: il neonato stringe il dito che l’adulto mette nel palmo della sua mano
  • riflesso di Moro: di fronte a un…


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 Alberta Mascherpa

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