Questa mattina, nei Saloni di Rappresentanza del Palazzo del Governo, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha presieduto la XVIII^ Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, nel corso della quale è stato sottoscritto il nuovo Protocollo d’intesa regionale per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli uffici postali e dei rispettivi clienti. Il Documento pattizio è stato siglato dai Prefetti di Potenza e Matera Michele Campanaro e Maria Carolina Ippolito, dal Coordinatore nazionale di OSSIF Marco Iaconis, in rappresentanza delle banche aderenti ed operanti sull’intero territorio regionale e dal Responsabile nazionale Tutela Aziendale Sicurezza Fisica di Poste Italiane S.p.A. Alessio Bifarini.
Presenti alla riunione, oltre ai vertici regionali e provinciali delle Forze di Polizia di Potenza e Matera, il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Potenza, i Procuratori della Repubblica dei Tribunali di Potenza, Matera e Lagonegro, il Presidente della Provincia di Potenza ed il Consigliere delegato della Provincia di Matera, il Sindaco di Potenza ed il Vicesindaco di Matera, il Direttore Regionale della Banca d’Italia, i referenti della Commissione Regionale ABI di Basilicata e degli Istituti Bancari aderenti al Protocollo d’intesa regionale, oltre ai referenti di Poste Italiane s.p.a.
In apertura dei lavori, il Rappresentante del Governo ha richiamato la centralità della Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza che, nel solco della delega conferita dal Ministro dell’Interno ai Prefetti dei capoluoghi di regione, mira ad assicurare unità di indirizzo e coordinamento in materia di ordine e sicurezza pubblica sull’intero territorio regionale, attraverso lo sviluppo di strategie condivise e di azioni sinergiche.
“Non a caso, d’intesa con la collega di Matera, ho ritenuto di promuovere la sottoscrizione del nuovo Protocollo in questo specifico ambito, nella consapevolezza che la prevenzione dei fenomeni criminali che interessano il comparto bancario e postale richieda un respiro più ampio, capace di superare i confini provinciali e di valorizzare il contributo delle diverse componenti istituzionali e degli operatori del settore. I dati che ci accingiamo ad esaminare restituiscono, infatti, un quadro che conferma l’importanza di strategie condivise, ma al tempo stesso calibrate sulle peculiarità dei diversi contesti territoriali, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte al rischio”, le parole introduttive del Prefetto Campanaro.
I dati
Al fine, quindi, di delineare un quadro aggiornato del fenomeno, il Rappresentante del Governo ha condiviso con il Tavolo i dati raccolti dalle Prefetture di Potenza e Matera, relativi agli attacchi agli sportelli automatici bancari e postali registrati in Basilicata nel periodo 2024-2026, con particolare riferimento all’andamento degli episodi e alla loro distribuzione territoriale.
Complessivamente sono stati rilevati 53 episodi, di cui 27 consumati e 26 tentati. Di questi, 45 hanno interessato sportelli bancari, pari all’85% del totale, e 8 sportelli postali, corrispondenti al restante 15%.
Nel dettaglio, si sono registrati 18 episodi nel 2024, 21 nel 2025 e 14 nel 2026, relativamente al periodo oggetto della rilevazione.
Sotto il profilo territoriale, 39 episodi hanno interessato la provincia di Potenza e 14 quella di Matera, con una maggiore concentrazione nell’area settentrionale della regione, soprattutto nei territori prossimi ai confini con la Puglia e la Campania.
Tra i Comuni maggiormente interessati figurano Lavello (PZ) con 9 episodi, Pomarico (MT) con 5, e Rionero in Vulture (PZ) e Venosa (PZ) con 3 ciascuno.
“La distribuzione geografica degli attacchi evidenzia la dimensione prevalentemente pendolare di questa particolare forma di criminalità, che vede gruppi provenienti da territori limitrofi operare anche in Basilicata, colpendo soprattutto le aree di confine con la Puglia e, in particolare, con le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani, sul versante potentino, e il litorale ionico, su quello materano. Un fenomeno che ha trovato significativo riscontro anche nell’attività investigativa culminata, nel luglio scorso, nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti provenienti dal foggiano, ritenuti coinvolti in episodi criminosi commessi nel territorio provinciale di Potenza”, ha sottolineato il Prefetto Campanaro a margine della disamina dei dati.
Il Protocollo
Origine e principi ispiratori
Il Prefetto è, poi, passato ad illustrare ragioni e contenuti del nuovo Accordo, che segna un significativo upgrade del modello delineato dal Protocollo sottoscritto il 25 febbraio scorso dalle Prefetture di Potenza e Matera e dall’Associazione Bancaria Italiana, confermando ed affinando gli strumenti di prevenzione già individuati, introducendo ulteriori misure operative ed estendendo l’Intesa anche a Poste Italiane.
Il nuovo Accordo segna, inoltre, un ulteriore ampliamento della partecipazione del sistema bancario regionale, con il passaggio da 16 a 18 Istituti di credito aderenti, arrivando così a coinvolgere sostanzialmente l’intera platea del sistema bancario operante in Basilicata.
In particolare, l’iniziativa si inserisce nel quadro delle più recenti indicazioni del Ministero dell’Interno che, con circolare dell’11 settembre scorso, ha inteso definire un quadro uniforme di riferimento sul territorio nazionale, suscettibile di adattamento alle peculiarità dei singoli contesti, puntando l’attenzione sulla necessità di rafforzare la sicurezza del settore bancario e postale, alla luce della continua evoluzione delle modalità operative della criminalità e del crescente impiego di tecnologie avanzate.
Accanto ai tradizionali reati predatori, stanno assumendo, infatti, crescente rilievo le frodi informatiche, le tecniche di manipolazione della clientela e gli attacchi ibridi, i cosiddetti cyber-physical attacks, che combinano intrusioni materiali e strumenti digitali, anche attraverso l’utilizzo illecito dell’intelligenza artificiale.
Si impone, pertanto, un approccio integrato alla sicurezza, capace di coniugare physical security e cyber security, affiancando alla protezione delle strutture nuove forme di tutela del personale e degli utenti, nonché misure volte a preservare la regolare erogazione dei servizi.
In questa prospettiva, viene consolidata la partnership pubblico-privato avviata in Basilicata, estendendo ad una rete più ampia di presidi territoriali le strategie di prevenzione già sperimentate nel settore bancario.
Ø Gli obiettivi
Tre gli obiettivi principali del Protocollo:
Ø delineare un framework di sicurezza partecipata fondato sulla collaborazione tra Autorità di pubblica sicurezza, Forze di Polizia e operatori bancari e postali, individuando specifiche linee di intervento per la prevenzione ed il contrasto delle diverse manifestazioni dei fenomeni criminali;
assicurare una risposta sempre più efficace alle diverse manifestazioni della criminalità, dai tradizionali reati predatori alle minacce informatiche, dagli atti vandalici e terroristici alle aggressioni al personale, anche non finalizzate alla sottrazione di beni o valori;
rafforzare, attraverso un insieme coordinato di misure operative e strumenti di prevenzione, la tutela delle strutture, dei lavoratori e della clientela, secondo un approccio integrato alla…
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