AGI – Donald Trump ha adottato un tono sorprendentemente conciliante nei primi commenti alla vittoria dei Democratici nelle elezioni di metà mandato. E’ tuttavia impossibile prevedere quanto durerà questo atteggiamento. Dalla ripresa di una campagna militare contro l’Iran al ricorso al veto contro le leggi proposte dai Democratici, l’imprevedibile ottantenne potrebbe ancora sfruttare i poteri a sua disposizione per tornare protagonista negli ultimi due anni del suo mandato e sfuggire lo scenario dell’anatra zoppa (‘lame luck’), ovvero di diventare un presidente politicamente indebolito.
“Ogni volta che Trump si trova con le spalle al muro, alza i toni e passa al contrattacco”, ha dichiarato Peter Loge, direttore della School of Media and Public Affairs della George Washington University.
Veti
Trump si è congratulato con i Democratici, dichiarandosi disposto a collaborare con loro. Potrebbe essere costretto a farlo, specialmente se i Repubblicani dovessero voltargli le spalle in seguito a una sconfitta che molti di loro attribuiscono alla guerra in Iran. Allo stesso tempo, però, Trump ha rivendicato il suo potere di veto su qualsiasi iniziativa legislativa democratica che dovesse giungere sulla sua scrivania.
Secondo diverse testate, l’amministrazione Trump starebbe pianificando l’uso di ordini esecutivi per imporre politiche migratorie di linea dura, analogamente a quanto fatto durante i primi 100 giorni del suo secondo mandato. Trump il primo presidente eletto con una condanna penale alle spalle ha fatto sapere che si opporrà a qualsiasi indagine avviata dai Democratici.
Iran
La politica estera è un ambito in cui un presidente, anche nelle fasi finali del suo mandato, mantiene ampi poteri. Trump potrebbe riprendere gli attacchi contro l’Iran, sebbene martedì abbia lasciato intendere di essere ancora alla ricerca di un accordo per porre fine al conflitto avviato a febbraio insieme a Israele.
“Altrimenti, porterò a termine il lavoro”, ha dichiarato a Fox News. “Non credo che voglia che la sua eredità sia quella di un fautore della guerra; desidera piuttosto essere ricordato per aver lasciato degli Stati Uniti più forti”, ha commentato Ryan Hass, della Brookings Institution. Trump ha inoltre respinto le speculazioni su una possibile rimozione del segretario alla Difesa Pete Hegseth, nel caso in cui il conflitto in Iran dovesse prolungarsi.
Cessate il fuoco in Ucraina
Trump ha cercato di accreditarsi come portatore di pace e potrebbe esercitare pressioni sull’Ucraina affinchè giunga a una sorta di intesa con la Russia. Per la prossima settimana sono previsti colloqui trilaterali ad Abu Dhabi. Tuttavia, il peso negoziale di Trump nei confronti di leader come il cinese Xi Jinping e il russo Vladimir Putin potrebbe risultare indebolito in seguito alla sconfitta elettorale di midterm. Questo colpo elettorale giunge a meno di due settimane dall’incontro previsto tra i tre leader in occasione di un vertice a Shenzhen, in Cina.
Monumenti a se stesso
Trump, magnate del settore immobiliare, potrebbe abbandonare la linea del confronto per concentrarsi sul suo tema preferito: lasciare un’eredità tangibile a Washington.
Nel suo ultimo discorso prima del voto, Trump ha accennato appena alle questioni politiche, concentrandosi piuttosto sulla ristrutturazione della ‘Reflecting Pool’ (lo specchio d’acqua) del Lincoln Memorial e su altri progetti volti ad abbellire la capitale.
Il suo progetto di punta è un’imponente sala per banchetti, dal costo di 400 milioni di dollari, attualmente in costruzione nell’East wing della Casa Bianca; l’obiettivo di Trump è completarla entro la fine del 2028, prima di lasciare l’incarico.
Trump, non lo considero un colpo a me
La sconfitta subita dai repubblicani alle Midterm, “non la considero un colpo nei miei confronti”. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump a FoxNews. “Abbiamo vissuto i due anni migliori nella storia della presidenza, per quanto riguarda l’economia e tutto cio’ che abbiamo realizzato”, ha sostenuto il capo della Casa Bianca. I dem hanno conquistato il controllo sia della Camera che del Senato.
Portavoce della Casa Bianca, Trump è ancora il presidente
“Donald J. Trump e’ il presidente degli Stati Uniti. E’ ancora il vostro presidente!”. Lo scrive su X Steven Cheung, direttore della comunicazione della Casa Bianca.
I democratici conquistano anche il Senato
Dopo aver preso la Camera, i democratici americani hanno conquistato anche il controllo del Senato, dopo aver strappato cinque seggi ai repubblicani. Ne servivano quattro. Era un traguardo impensabile un anno fa. I commentatori televisivi parlano del presidente Donald Trump come una “anatra zoppa”, che dovra’ tornare a confrontarsi con il Congresso, dopo averlo sottomesso alla sua volonta’.
La dem Hinojosa è la nuova governatrice del Texas
Altro duro colpo per i repubblicani in Texas: Greg Abbott, governatore in carica, e’ stato sconfitto dalla democratica Gina Hinojosa, che ormai appare avere un vantaggio incolmabile, piu’ di 15 punti con il 70% dei voti scrutinati. E’ la prima governatrice latina dello Stato, la prima dem dal 1990
Trump: “Con il mio nome sulle schede non avremmo perso”
“Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto CON UNA VITTORIA SCHIACCIANTE!”. E’ il messaggio postato su Truth dal presidente Usa Donald Trump, alla luce dei risultati delle Midterm non incoraggianti per il partito repubblicano.
Proiezioni, il dem Talarico vince il seggio in Senato in Texas
I democratici appaiono avviati a conquistare un’altra vittoria chiave per controllare anche il Senato, dopo la Camera: il giovane candidato James Talarico ha vinto in Texas, battendo il procuratore generale dello Stato Ken Paxton. E’ quanto prevede Decision Desk con una proiezione dopo che lo spoglio dei voti ha raggiunto il 68 per cento e Talarico ha un vantaggio di 12 punti.
Cnn, i dem strappano il seggio al Senato in South Carolina
I democratici hanno strappato un altro seggio chiave per il Senato ai repubblicani: Decision Desk ha assegnato la vittoria ad Annie Andrews contro la senatrice repubblicana Darline Graham, che aveva ereditato il seggio dal fratello Lindsey, un big del partito conservatore morto all’improvviso a luglio. I dem, se manterranno i propri, devono strappare altri due seggi ai repubblicani per ottenere il controllo del Senato.
Donalds consegna a Trump una “Florida ancora rossa”
Byron Donalds ha tenuto un breve discorso di vittoria dopo che gli elettori lo hanno scelto come prossimo governatore della Florida. Ha elogiato il suo avversario democratico, David Jolly, per l’impegno profuso in una campagna elettorale combattuta e ha riferito di aver parlato telefonicamente con il presidente Trump. “Signor Trump, qui in Florida siamo ancora ‘rossi'”, ha dichiarato Donalds, tra scroscianti applausi.
David Jolly, il candidato democratico, ha ammesso la sconfitta. “Si’, stasera abbiamo perso queste elezioni, ma non abbiamo perso la battaglia che ciascuno di noi porta dentro” ha detto rivolgendosi ai sostenitori nel centro congressi di Tampa ha affermato. Ha poi sottolineato come, altrove, la serata si stia rivelando molto significativa per i Democratici. “E’ una serata importante in tutto il Paese”, ha detto, aggiungendo che “gli americani stanno esercitando…
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