Il D.Lgs. n. 179/2026 completa l’adeguamento italiano all’AI Act, attribuendo ad AgID e ACN le principali funzioni di notifica e vigilanza. Il decreto disciplina controlli, ispezioni, sanzioni e sperimentazione dei sistemi di intelligenza artificiale, intervenendo inoltre su rapporti di lavoro, formazione e tutela di dati, algoritmi e know-how aziendale.

Il D.Lgs. n. 179/2026 adegua l’ordinamento italiano all’AI Act europeo, attribuendo ad AgID e ACN le principali funzioni di controllo. Il decreto disciplina inoltre vigilanza, sanzioni, sperimentazione, formazione, impiego dell’intelligenza artificiale nel lavoro e tutela del know-how utilizzato per addestrare i sistemi.

D.Lgs. 179/2026: il quadro nazionale di attuazione dell’AI Act

Il D.Lgs. n. 179/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026 ed entrato in vigore il 23 ottobre 2026, si colloca nel percorso di adeguamento dell’ordinamento interno alD.Lgs. 179/2026 regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale. La sua natura è prevalentemente organizzativa, attuativa e di coordinamento: il testo non riscrive le regole sostanziali dell’AI Act, ma disciplina gli aspetti che il legislatore europeo ha rimesso agli Stati membri.

Il decreto nazionale deve essere letto tenendo conto dell’applicazione progressiva del regolamento europeo. Non tutte le disposizioni dell’AI Act sono divenute operative nello stesso momento: divieti, obblighi di alfabetizzazione, regole sui modelli di IA per finalità generali e disciplina dei sistemi ad alto rischio seguono scadenze differenti.

In concreto, il decreto individua le autorità competenti, distribuisce le funzioni di notifica e di vigilanza, definisce i poteri ispettivi e sanzionatori e regola i rapporti con le normative già vigenti. Accanto a questo nucleo, il provvedimento contiene previsioni dedicate all’impiego dell’IA nei rapporti di lavoro, alla sperimentazione, alla formazione e alla protezione delle informazioni aziendali connesse ai sistemi di IA.

Sul piano interpretativo assume rilievo il richiamo a una prospettiva di garanzia antropocentrica e a un uso corretto, trasparente e responsabile dei sistemi di IA. Si tratta di una clausola che collega l’applicazione delle nuove regole alla tutela dei diritti e delle libertà e alla gestione dei rischi derivanti dall’impiego di tali tecnologie, e che farà da bussola nella lettura delle disposizioni più operative.

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AgID
È l’autorità nazionale di notifica e controlla gli organismi incaricati della valutazione di conformità.

ACN
Vigila sul mercato dei sistemi di IA e opera come punto di contatto unico nazionale.

Rapporti di lavoro
L’IA non elimina l’intervento umano né la responsabilità del datore di lavoro.

Controlli e sanzioni
Le autorità possono eseguire ispezioni, imporre misure correttive e applicare sanzioni pecuniarie.

Formazione
Le competenze sull’IA diventano centrali per imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni e lavoratori.

Know-how
Dati e algoritmi sono tutelabili se restano segreti e sono protetti con misure organizzative adeguate.

AgID e ACN: quali sono le autorità nazionali per l’intelligenza artificiale

Il primo nodo del provvedimento è la ripartizione delle competenze tra le due agenzie digitali.

AgID come autorità nazionale di notifica

All’Agenzia per l’Italia Digitale è attribuita la funzione di autorità nazionale di notifica. AgID gestisce le procedure di valutazione, designazione, notifica e controllo degli organismi chiamati a verificare la conformità dei sistemi di IA nei casi previsti dal regolamento europeo. Il decreto le riconosce poteri di audit e verifica, periodici e straordinari, nonché la facoltà di avviare procedimenti di limitazione, sospensione o revoca della designazione degli organismi notificati, con l’esercizio di tali poteri soggetto alle garanzie procedimentali della legge n. 241 del 1990.

ACN come autorità di vigilanza del mercato

All’Agenzia per la cybersicurezza nazionale spetta invece il ruolo di autorità nazionale di vigilanza del mercato sui sistemi di IA, insieme a quello di punto di contatto unico nazionale. Per consolidare questa scelta il decreto interviene sul D.L. 14 giugno 2021, n. 82, includendo espressamente tra le competenze dell’ACN le funzioni derivanti dal regolamento europeo.

Tabella di sintesi delle competenze

Soggetto Funzione principale
AgID Autorità nazionale di notifica e controllo degli organismi notificati
ACN Autorità nazionale di vigilanza del mercato e punto di contatto unico
Banca d’Italia Vigilanza sui sistemi di IA impiegati negli ambiti di competenza
CONSOB Vigilanza nei mercati e presso i soggetti sottoposti al proprio controllo
IVASS Vigilanza sui sistemi utilizzati nel settore assicurativo
Garante privacy Controllo sul trattamento dei dati personali secondo le proprie competenze
Guardia di finanza Collaborazione nelle attività di controllo e accertamento

Il ruolo delle autorità di settore

Il disegno non si esaurisce nelle due agenzie. Per i sistemi di IA ad alto rischio impiegati nei settori sottoposti alla loro vigilanza, il decreto riconosce specifiche competenze a Banca d’Italia, CONSOB e IVASS. Il Garante per la protezione dei dati personali esercita a sua volta le attribuzioni previste dal regolamento IA, nei limiti delle competenze riconosciute dalla disciplina europea.

La scelta riflette un criterio di specializzazione settoriale: la disciplina dell’intelligenza artificiale si innesta sui sistemi di vigilanza già esistenti nei mercati regolamentati e negli ambiti caratterizzati da specifici poteri di controllo amministrativo. Ne deriva l’esigenza di regolare con precisione i rapporti tra le diverse autorità, soprattutto quando l’uso di un sistema di IA coinvolge allo stesso tempo profili di cybersicurezza, protezione dei dati, vigilanza prudenziale o conformità dei prodotti.

Il coordinamento tra AgID, ACN e le altre amministrazioni

Proprio per evitare sovrapposizioni e vuoti di tutela, il testo prevede accordi, protocolli d’intesa e forme di cooperazione operativa e informativa, richiamando l’art. 15 della legge n. 241 del 1990. I rapporti di collaborazione riguardano AgID e ACN, l’ACN e le autorità settoriali di vigilanza del mercato, le autorità finanziarie, il Garante per la protezione dei dati personali e la Guardia di finanza.

Controlli, ispezioni e vigilanza sui sistemi di IA

Il decreto stabilisce un collegamento espresso con il regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti e con il D.Lgs. 12 ottobre 2022, n. 157. Le disposizioni di quest’ultimo si applicano alle attività dell’ACN nei limiti della compatibilità con il regolamento IA e salve le eccezioni previste dal nuovo decreto.

L’effetto è portare nel settore dell’intelligenza artificiale strumenti già collaudati: controlli di conformità, attività ispettive e misure correttive. L’ACN e, nei rispettivi ambiti, le autorità finanziarie esercitano poteri di vigilanza e ispezione sulla base delle disposizioni europee e nazionali applicabili. I controlli possono riguardare anche le prove svolte in condizioni reali e comprendere ispezioni senza preavviso, e l’azione amministrativa può nascere da incidenti gravi, reclami, segnalazioni di altre autorità oppure d’ufficio.

Intelligenza artificiale…


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 Francesco Costa

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