Il Governo ha approvato il disegno di legge di Bilancio per il
2027, dando il via all’iter parlamentare della manovra che definirà
le principali misure economiche e fiscali del prossimo anno. Il
provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre
2026 su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze
Giancarlo Giorgetti, vale complessivamente circa 26
miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028 e
contiene interventi che interessano famiglie, lavoratori,
professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni.
La manovra si concentra sulla tutela del potere d’acquisto,
sulla riduzione della pressione fiscale, sul sostegno
all’occupazione e alla natalità, sul finanziamento della sanità e
sulla competitività delle imprese. Una parte delle risorse è
inoltre destinata agli investimenti
infrastrutturali, all’efficientamento energetico
degli edifici pubblici e al rafforzamento degli incentivi
per le attività produttive, con particolare attenzione al
Mezzogiorno.
Per il settore delle costruzioni, una delle notizie più attese
riguarda la conferma delle detrazioni fiscali per gli
interventi edilizi nel 2027, che dovrebbe evitare la
riduzione delle aliquote già prevista dalla normativa vigente.
Accanto ai bonus casa, il disegno di legge interviene sulla
fiscalità immobiliare, amplia la soglia di accesso
al regime forfetario e prevede nuove risorse per
infrastrutture stradali e ferroviarie.
Le coperture della manovra derivano prevalentemente
dall’attivazione delle clausole previste per gli investimenti, da
maggiori entrate a carico dei settori finanziario, energetico e dei
giochi, oltre che dal contributo richiesto ai Ministeri e alla
Presidenza del Consiglio.
Va ricordato che si tratta ancora di un disegno di
legge: le misure annunciate dal Governo dovranno essere
esaminate dal Parlamento e potranno subire modifiche prima
dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027.
Bonus edilizi 2027: proroga delle aliquote al 50% e al 36%
Tra le misure più importanti per proprietari immobiliari,
contribuenti e operatori del settore edilizio figura la
proroga delle aliquote agevolate attualmente
previste per gli interventi di recupero del patrimonio
edilizio.
Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo ha
annunciato la proroga delle aliquote del 50% per
l’abitazione principale e del 36% per gli altri
immobili, insieme al bonus mobili con un limite di spesa
di 5.000 euro.
La conferma assume particolare importanza alla luce delle
disposizioni introdotte dalla Legge n. 207/2024 e successivamente
modificate dalla Legge n. 199/2025, che hanno definito un sistema
di detrazioni differenziate in funzione dell’immobile e dei
requisiti soggettivi del contribuente.
In base alla disciplina attualmente vigente, per le spese
sostenute nel 2027 è infatti prevista una riduzione delle
aliquote al 36% per l’abitazione principale, nei casi
ammessi alla maggiorazione, e al 30% negli altri
casi. La proroga annunciata dal Governo consentirebbe
dunque di mantenere per un ulteriore anno il trattamento fiscale
applicato nel 2026.
L’aliquota maggiorata del 50% resta subordinata alle condizioni
soggettive e oggettive stabilite dalla normativa, con particolare
riferimento alla titolarità del diritto di proprietà o di
un diritto reale di godimento.
Resta invece da definire il quadro delle agevolazioni per gli
interventi di efficientamento energetico. Se da un
lato alcune anticipazioni sulla manovra indicano la conferma
delle aliquote del 50% e del 36% anche per l’Ecobonus, rimane
aperta la questione dell’eventuale innalzamento della
detrazione al 65%, sulla quale il Governo attende gli
sviluppi del confronto con la Commissione europea. La misura
sarebbe collegata alla flessibilità prevista per gli investimenti
nel settore energetico, nell’ambito della quale si valuta anche il
potenziamento del Conto Termico 3.0. In attesa
dell’articolato del DDL Bilancio 2027, non è quindi ancora
possibile definire le aliquote che saranno effettivamente
applicabili agli interventi di riqualificazione energetica dal
prossimo anno.
Bonus mobili 2027: detrazione del 50% e limite di spesa di 5.000
euro
La manovra dovrebbe confermare anche il bonus mobili ed
elettrodomestici, mantenendo la detrazione IRPEF
del 50% su un importo massimo di spesa pari a
5.000 euro.
L’agevolazione, disciplinata dall’art. 16, comma 2, del D.L. n.
63/2013, consente di detrarre le spese sostenute per l’acquisto di
mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili
oggetto di determinati interventi di recupero edilizio, nel
rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
In assenza di un nuovo intervento legislativo, il beneficio non
risulterebbe prorogato alle spese sostenute nel 2027. L’annuncio
del Governo prospetta quindi un ulteriore anno di applicazione
dell’incentivo, mantenendo il limite di spesa già previsto per il
2026.
Anche in questo caso sarà necessario verificare il testo
definitivo della disposizione, soprattutto per quanto riguarda il
coordinamento tra l’anno di sostenimento delle spese per l’arredo e
la data di avvio degli interventi edilizi che
costituiscono il presupposto per accedere all’agevolazione.
Regime forfetario: soglia a 100.000 euro, ma limite IVA a 85.000
euro
Un’altra novità di particolare interesse per il mondo delle
professioni riguarda l’innalzamento da 85.000 a 100.000
euro della soglia di ricavi e compensi prevista per
l’accesso e la permanenza nel regime forfetario.
Secondo quanto riportato dal Governo, mentre la soglia prevista
ai fini delle imposte sui redditi salirebbe a 100.000 euro, quella
per l’esenzione IVA resterebbe fissata a 85.000
euro, in attesa della necessaria autorizzazione
dell’Unione europea.
Si prospetta quindi un possibile disallineamento tra il
trattamento fiscale dei redditi e quello applicabile ai fini
IVA, i cui effetti dovranno essere valutati alla luce
delle disposizioni contenute nel disegno di legge e delle eventuali
modifiche successive.
Cedolare secca: aliquote al 5% e all’1% ed estensione ai
negozi
La Legge di Bilancio 2027 interviene anche sulla tassazione dei
redditi da locazione, prevedendo una riduzione dell’aliquota della
cedolare secca per gli affitti a canone
concordato.
Secondo il testo illustrato dal Governo, l’imposta sostitutiva
passerebbe dall’attuale 10% al 5%, con
un’ulteriore riduzione all’1% per i contratti stipulati con
conduttori di età non superiore a 35 anni.
La misura punta a incentivare il ricorso ai contratti a canone
concordato e a favorire l’accesso alla locazione da parte dei
giovani, intervenendo sulla convenienza fiscale di questa tipologia
contrattuale.
Il disegno di legge prevede inoltre l’estensione della
cedolare secca agli immobili commerciali, introducendo
un’ulteriore possibilità di applicazione del regime sostitutivo al
di fuori delle locazioni abitative.
Investimenti pubblici: fondi per strade, ferrovie e
manutenzione
Una parte significativa della manovra è destinata agli
investimenti pubblici, con particolare attenzione al
potenziamento e alla manutenzione delle infrastrutture di
trasporto.
In particolare, il Governo ha annunciato lo stanziamento di
risorse per il sistema ferroviario e per la rete stradale
nazionale, attraverso interventi finalizzati al
miglioramento della sicurezza, dell’efficienza dei collegamenti e
delle condizioni…
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